Quando uno sport è un hobby e quando un lavoro.

Lo sport è una delle componenti più importanti della vita di un ragazzo: fondamentale per la crescita fisica e personale. Fa bene alla salute, permette di misurarsi con se stesso e nel caso di uno sport di squadra come il calcio, consente di apprendere l’importanza di vivere in un gruppo, facilita i rapporti personali ed è una valvola di sfogo necessaria rispetto agli impegni quotidiani.

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Ogni bambino dovrebbe essere indotto a fare sport, anche solo per hobby e anche quando non ha particolari talenti naturali.

Detto questo, arriva un’età nella quale ogni ragazzo si trova a dover fare una scelta: continuare a praticare uno sport per hobby o assumersi un impegno costante e a lungo termine necessario per misurarsi a livello agonistico.

Esiste una differenza sostanziale tra lo sport praticato per hobby e quello praticato a livello agonistico:

nel primo la componente principale è il divertimento, nel secondo invece è il lavoro, che nello sport si traduce con la parola allenamento.

L’allenamento di un calciatore agonista è duro, richiede sforzi, sacrifici e rinunce.

La prima cosa che devi chiederti, se hai l’ambizione di diventare un calciatore professionista è questa:

Giochi a calcio per hobby o lo vivi come un impegno serio?

Se la tua risposta è “per hobby” non c’è nessun problema, puoi continuare a divertirti con gli amici e a praticare uno sport che ti fa passare dei bei pomeriggi, ma non hai speranze di arrivare in alto.

Se invece hai risposto “come un impegno serio” devi eliminare la parola divertimento dal tuo vocabolario e iniziare a pensare al calcio come ad un lavoro.

Fai attenzione a quello che ti sto dicendo: questo non vuol dire trascurare la scuola e dedicarsi al 100% al pallone, ma entrare nell’ordine di idee che quando vai al campo di allenamento non vai a trascorrere un paio d’ore all’aria aperta, ma a lavorare duramente per migliorare te stesso.

Non ho mai visto un giovane calciatore praticare questo sport per hobby e poi diventare un campione della serie A.

Ho visto arrivare in alto solamente chi ha fatto sacrifici, ha mangiato più polvere dei compagni allenandosi duramente, ha fatto rinunce e portato avanti questo impegno con grandissima dedizione.

Lo sportivo per hobby può:

  • Uscire la sera e fare tardi prima di una partita.
  • Saltare un allenamento se quel giorno piove o fa freddo.
  • Rallentare il ritmo di allenamento quando il mister non guarda.
  • Preferire  l’uscita con la ragazza piuttosto che due ore di sudore al campo di allenamento.

Se invece hai l’ambizione di diventare un calciatore professionista devi dimenticare tutto questo e devi essere disposto a:

  • Allenarti più degli altri per migliorare alcuni aspetti in cui sei carente.
  • Dire di no agli amici se uscire con loro significa rinunciare all’allenamento.
  • Spingere al massimo sull’acceleratore durante l’allenamento anche quando qualche tuo compagno si fermerà perché il mister è girato dall’altra parte.
  • Condurre una vita da atleta, dividendoti oggi  tra scuola e allenamento per diventare un professionista domani.

La scelta spetta a te, e a nessun altro.
Noi di obiettivo calciatore non vendiamo fumo e illusioni ma tracciamo la strada da percorrere per chi vuole diventare un calciatore professionista.

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E la strada passa anche da questa scelta.

La palla passa a te, sei pronto ad accettare la sfida?

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