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Conosci Ferdinando Piro? Se la risposta è “NO” e vuoi diventare un calciatore professionista devi assolutamente leggere questo articolo – Obiettivo Calciatore

Conosci Ferdinando Piro? Se la risposta è “NO” e vuoi diventare un calciatore professionista devi assolutamente leggere questo articolo

“Gianfranco Zola mi ripeteva continuamente: nel calcio le gambe contano al 30%, il 70% è testa”.

Questa frase è rilasciata nell’intervista a Ferdinando Piro, che puoi leggere cliccando qui:

www.sportlive.it/interviste/ferdinando-piro-video-foto-carriera-eroi-per-un-giorno.html

 

Una frase fatta a cui in pochi credono veramente.

Il pensiero comune ci porta a pensare che uno straordinario talento sia sufficiente per calcare i campi di Serie A, diventare giocatori famosi e girare con macchine di grossa cilindrata circondati da donne bellissime.

Non è cosi!

N-O-N  E’  C-O-S-I  !

Spero vivamente per te che tu ti convinca di questo, altrimenti puoi dimenticarti di raggiungere il successo nel mondo del calcio.

La storia di Ferdinando Piro è solo una delle tante dimostrazioni di quello che ti sto dicendo: un talento incredibile, un ragazzino che si affacciava alla Serie A con la maglia del Parma e che sognava una carriera al top.

Il Parma di quei tempi era quello di Buffon, Zola, Cannavaro e Pippo Inzaghi, tanto per citarne alcuni.

Una squadra stellare nella quale Ferdinando si fa notare con un goal straordinario contro il Bari in un match di Serie A.

Sembra l’inizio di un sogno, un predestinato del pallone pronto a spaccare il mondo e a conquistare folle di tifosi impazziti a suon di goal.

Invece è solo l’inizio di un declino calcistico: dalla Serie A passa alla C2, e nel giro di poco tempo si ritrova nuovamente in Interregionale.

L’esatto opposto di quanto successo ad un giocatore come Moreno Torricelli, che negli stessi anni passa dai dilettanti alla maglia della Juventus con la quale alzerà la Champions League (se vuoi ascoltare la sua incredibile storia clicca qui).

Il treno per Ferdinando Piro è passato, e non è più tornato a giocare in Serie A.

Oggi ha 39 anni, un mutuo da pagare e uno stipendio da sudare con ore di duro lavoro.

Vive nel suo paese di provincia lontano dai riflettori e conduce una vita “normale” come tanti altri che non ce l’hanno fatta.

Ma come è stato possibile tutto questo?

Perché un giocatore dotato di questo grande talento, capace di esordire in Serie A e di siglare un goal da brividi, non è riuscito a rimanere i vertici?

Quali sono i motivi per cui un giocatore di talento non riesce a rimanere nell’elite del grande calcio?

Sono due i motivi, amico mio: La Testa e le Persone a cui ti affidi per crescere.

  1. LA TESTA

Ognuno di noi ha un carattere: c’è chi è più timido, chi più grintoso, chi è più ambizioso e chi si relazione bene con le altre persone.

Quello che devi sapere però è che il mondo del calcio premia SOLO chi ha certe attitudini comportamentali e caratteriali.

Puoi avere tutto il talento di questo mondo, ma se non hai il carattere giusto potrai al massimo assaporare per qualche istante il gusto unico del grande calcio, ma poi tornerai giù negli inferi dei dilettanti.

Come successo al nostro Ferdinando.

La buona notizia è che sei giovane e puoi “allenare” anche il tuo carattere.

Puoi modellare i tuoi difetti, esaltare i tuoi pregi e costruire la tua personalità giorno dopo giorno.

Non è un percorso semplice e non puoi farlo se non sai “CHI SEI VERAMENTE”.

Per aiutarti in questo abbiamo fatto preparato dai nostri esperti un TEST attitudinale che ti svelerà se il tuo carattere è adatto al mondo del calcio.

Clicca qui per avere il test

Questo TEST è stato realizzato da psicologi che conoscono a fondo tutti gli aspetti caratteriali che deve avere uno sportivo di successo.

Non preoccuparti: se non risulterai ancora pronto, potrai lavorare per diventarlo, potrai limare quegli aspetti del tuo carattere che rappresenterebbero un ostacolo per la tua carriera e ti impedirebbero di diventare il campione che sogni di essere.

Clicca qui per scaricare il test.

  1. LE PERSONE A CUI TI AFFIDI PER CRESCERE

Se vuoi avere una possibilità di diventare un calciatore professionista non puoi affidare il tuo futuro a improvvisati del mondo del pallone.

La tua crescita tecnica, fisica e personale è fondamentale se non vuoi rimanere uno dei tanti ragazzi dotati di talento ma che hanno calcato solo campetti di provincia.

Prima cosa – Devi capire se il tuo mister ha le qualità per farti fare il salto di qualità: molto spesso nelle squadre di quartiere si trovano dei Mister inadeguati che non hanno competenze tecniche avanzate e soprattutto nessuna conoscenza degli aspetti atletici e di quelli psicologici.

Se questo è anche il tuo caso, inizia ad allenarti con i  report TECNICI e ATLETICI che trovi nel libro “Uno su Mille ce la fa” e integra le sessioni che fai con la tua squadra con esercizi mirati che ti faranno crescere.

Devi avere la forza di fermarti dopo l’allenamento per lavorare su quegli aspetti su cui il tuo mister non ti fa lavorare.

Clicca qui per ordinare il LibroUno su mille ce la fa, Diventa calciatore professionista e fatti notare dalle squadre giuste anche se non sei Ronaldo”

Seconda cosa – Per arrivare in alto devi ascoltare le persone giuste, a partire dai genitori, passando per gli amici per finire con la tua fidanzata.

Un genitore che ti spinge a mollare se non stai giocando titolare, o ti invita a lamentarti con l’allenatore, non fa il tuo interesse.

Per convincere l’allenatore devi allenarti più duramente e dimostrare sul campo che vali la maglia da titolare.

Gli amici che ti spingono a fare tardi la sera prima della partita o a saltare  gli allenamenti stanno remando contro il tuo sogno.

La fidanzata che ti chiede di saltare una partita per stare con lei, deve capire che il calcio per te è un impegno serio e se ti vuole bene deve accettare questa condizione.

Se diventare un calciatore professionista non è solo un sogno che hai, ma è un vero obiettivo che ti sei prefissato, c’è una strada da percorrere piena di insidie, ostacoli, sacrifici e impegno da mettere quotidianamente.

Ma il premio da ritirare potrà essere vedere accendersi i riflettori sopra di te e sentire i cori dei tifosi che incitano il tuo nome.

La palla passa a te, sei pronto a raccogliere la sfida?

 

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