La vera storia di Geppetto: il falegname che vinse la Champions League

Geppetto: è così che suoi compagni di squadra della Juventus lo chiamavano affettuosamente.

Il suo nome è Moreno Torricelli, e vogliamo raccontare la sua incredibile storia.

i più giovani forse non lo ricorderanno, ma Torricelli è stato senza dubbio uno dei migliori difensori del mondo nel periodo in cui militava nella Juventus.

Ma Moreno non è sempre stato un calciatore, anzi: fino all’età di 22 anni lavorava come falegname nella fabbrichetta del suo paese di provincia.

tutti i giorni dal lunedì al sabato con sega e piallatrice immerso nei trucioli di legno.

Un lavoro molto duro, che forgia il carattere e tempra lo spirito ma che non gli avrebbe garantito la notorietà e la vita scintillante che ha condotto.

Però il calcio era la sua grande passione, lui stesso racconta che ogni giorno al termine del turno lavorativo faceva di corsa la borsa ed era il primo ad arrivare all’allenamento.

il campionato era quello dei dilettanti e il calcio si limitava ad essere un hobby.

Le sue migliori qualità?

Una determinazione incrollabile e una grinta degna dei migliori campioni.

Fino a 22 anni militava nella Caratese, una sconosciuta squadretta di provincia e calcava i campi, spesso di terra, dei campionati dilettanti.

Nessun osservatore va a vedere quelle partite, nessuna TV riprende questi campionati e di conseguenza nessuna possibilità di mettersi in mostra ed essere notato.

Ma si sa, la dea bendata ogni tanto apre gli occhi.

E l’estate del 1992, quando il mister comunica a lui e ai suoi compagni di squadra che disputeranno un amichevole contro la Juventus di Trapattoni.

L’amichevole si disputa in un giorno di luglio, e Moreno mette in campo le sue doti migliori, la grinta e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto.

Sono queste le caratteristiche che abbagliano il Trap, che folgorato da questo calciatore sconosciuto decide di convocarlo per un provino durante il ritiro estivo della Juventus, una squadra già piena di campioni del calibro di Gianluca Vialli, Antonio Conte e sua maestà “Il divino codino” Roberto Baggio

 

Moreno convince tutti e passa in pochi mesi dal lavoro in falegnameria alla maglia da titolare della Juventus.

In quello stesso anno vince la coppa Uefa e nel 96, ormai trascinatore al culmine di una carriera iniziata troppo tardi, alza la coppa dei campioni e viene eletto miglior giocatore della finale.

Dai dilettanti al tetto di Europa in soli quattro anni.

Un ascesa incontenibile.

Cosa ci insegna la storia di Moreno Torricelli?

Che il vero calciatore non si allena con l’obiettivo della serie A, lo fa per se stesso e per la sua crescita.

Moreno aveva lo stesso atteggiamento mentale, lo stesso fuoco che gli bruciava dentro, la stessa attenzione maniacale ai dettagli, sia alla Caratese  che alla Juventus.

Purtroppo l’amara constatazione è che se la Juventus quel giorno non avesse avuto bisogno di disputare un’amichevole contro una squadra di bassa categoria, nessuno lo avrebbe notato e Torricelli sarebbe rimasto semplicemente Moreno, il falegname di provincia.

Quindi cosa fare, se possiedi talento il tuo sogno è diventare un calciatore professionista?

A seguire ci sul blog e iscriviti al gruppo Facebook… Presto lo scoprirai.

 

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