Il muratore che segnava sempre: Dio perdona Riga-NO!!!

Una delle storie più incredibili della storia del  calcio italiano è quella di Cristian Riganó, il bomber di Lipari capace di giocare e segnare in 9 categorie su 10 disponibili ( tutte tranne la terza categoria).

Se sei giovane e non ricordi questo straordinario bomber d’altri tempi, leggi attentamente la sua storia e non la dimenticare mai: Riganó è l’esempio vivente del “non mollare mai” applicato al mondo del calcio, è la straordinaria conferma che la voglia di arrivare, l’allenamento e il sacrificio possono portarti molto in alto.

A 26 anni Riganó gioca ancora tra i dilettanti, si divide tra il calcio e il suo lavoro da muratore ma non abbandona l’idea di giocare in serie A.

A suon di goal convince il Taranto ad acquistarlo e il primo anno tra i professionisti segna 14 goal ed è decisivo per la promozione della sua squadra in serie C1.

Riganó ha una caratteristica unica: si adatta in maniera impressionante alle varie categorie in cui milita.

E segna goal a raffica.

A 27 anni si ritrova a disputare la prima stagione in serie C1 e sembra già l’apice della sua carriera, invece è solo l’inizio.

In C1 fa ancora meglio, raddoppia il bottino di goal e per poco non raggiunge la seconda promozione in 2 anni.

Nel frattempo in serie A succede una cosa che forse non ricorderai: la Fiorentina dell’allora presidente Cecchi Gori fallisce e i Viola ripartono dalla serie C2 e vogliono affidarsi a Riganó.

Quel ragazzo cresciuto a pane e pallone, che dopo tanta fatica si era guadagnato la serie C1, accetta la sfida e decide di scendere di categoria e ricominciare dalla C2.

Anche questa volta sembra la fine del sogno, invece lui non molla di un centimetro:

Quell’anno segna 30 goal in 32 partite e la Fiorentina viene promossa in C1.

L’anno successivo la Serie B passa a 24 squadre e la Fiorentina viene ripescata.

Cristian si ritrova a 30 suonati a giocarsi le sue carte di serie B.

Nemmeno il tempo di chiedersi se il Bomber di Lipari sia in grado di dare il suo apporto in quella serie, che Cristian risponde sul campo con 23 goal e un altra promozione: è Serie A.

Timbra anche nella massima serie, e il suo  primo  goal in tuffo di testa è un pezzo di storia del nostro calcio

Il sogno di Cristian si realizza e chi lo aveva visto con la fame e la voglia di arrivare che aveva sui campi di terra di provincia giura che non c’è da stupirsi.

Questa storia ha 2 insegnamenti, tienili a mente:

 

1. Nel calcio nulla è impossibile a patto che tu abbia

- voglia di sacrificarti

- di allenarti duramente

- di impegnarti più degli altri.

 

  1. Il calcio, se vuoi arrivare in alto non è un divertimento!

Riganó faceva il muratore, lavorava duramente ma nonostante questo viveva il calcio come un lavoro, come un impegno serio.

Lo stesso devi fare tu: gli studi sono una priorità ma

se vivi il calcio come un semplice passatempo puoi scordarti la gloria.

Chi gioca per partecipare non arriva più in là del campo di terra del suo quartiere.

Ora tocca a te decidere cosa vuoi fare, e se avrai voglia di provarci Obiettivo Calciatore sarà la tua autostrada per diventare un professionista.

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